La carta revolving come strumento di finanziamento
Il punto di forza della carta revolving, o carta di credito
rateale, rispetto alle altre carte risiede nella caratteristica di
fornire liquidità per concludere gli acquisti, pur in mancanza
di disponibilità sul conto corrente.
È il caso delle carte revolving Findomestic che consentono al
titolare di effettuare acquisti nei negozi, pagare il pedaggio
autostradale o ricaricare il telefonino entro un limite prefissato;
il rimborso avviene poi nel tempo e in maniera flessibile.
Come funziona una carta di credito revolving?
Ogni volta che l'utente utilizza la carta per un acquisto, la
somma a disposizione diminuisce.
Tuttavia, man mano che si procede al pagamento della rata, la
disponibilità si ricostituisce.
Pertanto la carta può essere utilizzata in continuazione,
secondo un alternarsi di acquisti e rimborsi.
Inoltre, per velocizzare la ricostituzione della disponibilità
iniziale possono essere effettuati in qualsiasi momento versamenti
aggiuntivi rispetto a quelli concordati.
La rata minima da versare ammonta al 4%
del fido utilizzato: questo significa che, in presenza di
un fido di 1.500 euro, la rata non sarà inferiore a 60
euro.
Nel caso di rimborso a mezzo addebito sul conto corrente, questo
avviene in automatico in un giorno prestabilito ogni mese, evitando
così all'utente la fatica di rivolgersi a un ufficio
postale.
Nel momento in cui si utilizza una revolving card, è
fondamentale, al pari di quanto avviene con qualsiasi altro
strumento di finanziamento con rimborso rateale, prestare
attenzione ai costi, esaminando i dati riportati sul T.A.N. e sul
T.A.E.G.
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